Non uscire e stare sempre chiuso in casa: ecco come smettere

Rimani da solo a casa tutto il giorno?

Se guardi qualche forum per persone con ansia sociale, di solito sono pieni di persone depresse che ...

  • Rimangono a casa per giorni a meno che non abbiano assolutamente bisogno di uscire.

  • Hanno smesso di fare la doccia nelle ultime settimane e dicono che stanno iniziando a sembrare un eremita.

  • Non hanno più socializzato con nessuno da mesi ... o addirittura anni.

  • Trascorrono ore al giorno a guardare la TV o navigare in Internet.

    Qual è il tuo principale problema di timidezza?

    Scopri come superarlo con il quiz di superarelatimidezza.it

E come se questi problemi non bastassero, si sentono anche depressi e insicuri e hanno una bassa autostima. Forse non sei in questa situazione, o magari questo ti descrive perfettamente.

In entrambi i casi, questo articolo ti mostrerà come superare la depressione e la bassa autostima causata dal rimanere troppo chiuso in casa.

“Non ho mai voglia di uscire”: le cause di depressione e bassa autostima

La prima cosa da sapere è che le credenze causano sentimenti. Sentimenti come depressione, insicurezza e inferiorità sono causati dai tuoi pensieri e credenze.

Diamo un'occhiata ad alcune delle credenze che le persone con ansia sociale possono avere:

Non sono prezioso. Non sono abbastanza bravo per essere accettato come sono.”

Non ho una vita. Altre persone hanno sempre più amici e attività interessanti rispetto a me”.

Sono brutto o ho qualche difetto fisico che mi rende poco attraente.”

Per te è importante capire che non ti sei svegliato un giorno con queste convinzioni.

Esse si sono formate nel tempo tramite prove reali che hai raccolto attraverso la tua esperienza quotidiana. Non si crede a nulla se non si hanno prove o esperienze ragionevoli per sostenerle.

La tua mente è costantemente alla ricerca di prove intorno a te per determinare le tue convinzioni.

Quando siamo in compagnia di altre persone, le nostre menti costruiscono automaticamente una mappa delle menti che ci circondano. Cioè, noi stiamo costantemente immaginando e teorizzando ciò che pensano gli altri  e formulando giudizi e reazioni a quelle immaginazioni.

Se pensiamo che qualcuno nella stanza ci trovi attraenti, lo giudichiamo positivamente e iniziamo a sentire piacere (o forse, se soffriamo di bassa autostima, lo giudichiamo di cattivo gusto e potremmo provare un maggiore senso di disgusto). Se pensiamo che qualcuno nella stanza ci trovi troppo vestiti per l'occasione, ci sentiremo in imbarazzo.

In una stanza piena di estranei, tuttavia, non esiste modo di fare queste valutazioni.

Come saremmo visti dagli altri? Non lo sappiamo.

Direi che la causa fondamentale di ansia sociale e timidezza, quindi, si basa su dove poniamo la nostra attenzione. Se è sulle reazioni che potremmo produrre negli altri e su come potrebbero quindi vederci, rischiamo di sovra-analizzare ogni pensiero, parola e azione e possiamo trovarci, come spesso fanno i timidi terminali, paralizzati da una dolorosa autocoscienza.

Se, d'altra parte, poniamo la nostra attenzione su tutti gli altri, ignorando volontariamente le nostre preoccupazioni su come potrebbero reagire a noi, potremmo trovare spazio per respirare e pensare a noi stessi.

È possibile superare la timidezza costringendo te stesso a relazionarti con il mondo esterno, anche se non sai di cosa parlare con gli altri, ma anche se sei riuscito a farlo, i sentimenti di inferiorità o dubbio di sé continueranno ad esistere e porteranno alla formazione di un altro problema comportamentale.

Per esempio, una persona dal carattere timido, chiuso, riservato  che è riuscita a superare la sua timidezza senza liberarsi di una sottostante inferiorità potrebbe sviluppare un complesso di superiorità, che è un altro modo di esprimere  i suoi sentimenti di inferiorità.

Quindi per superare completamente la timidezza devi esaminare il tuo passato, le tue convinzioni su te stesso e capire il motivo per cui la tua mente sta usando una tale strategia per farti evitare le persone.

Se continui a trattare te stesso in un modo che dimostra che non ti dai valore, allora alla fine crederai: "Non devo essere prezioso." Questa convinzione in particolare è una delle principali cause di depressione e bassa autostima. (L'autostima, infatti, è definita come "la stima di un individuo del proprio valore").

Uno dei primi passi per curare l'ansia sociale che ti porta a non voler uscire di casa è cambiare le prove con cui si autoalimentano i tuoi pensieri su di te.

Devi iniziare a comportarti in un modo che costruisce credenze come "Sono prezioso ... Sono degno ... Mi piaccio." Ecco come fare.

“Non esco più di casa”: ecco come smettere

Trattati come se avessi valore.

Cosa significa comportarsi in modo di darti valore?

Supponi di dare valore al tuo cane ... probabilmente gli darai da mangiare cibo nutriente, giocherai con lui e lo porterai regolarmente al parco, ecc ...

Beh, tu non sei diverso.

Quando apprezzi te stesso, sceglierai delle azioni per prenderti cura della tua persona, per dargli maggiore valore appunto.

Stare chiusi in casa fa male, oltretutto non hai motivi per non uscire di casa.

Quando decidi di amarti e prenderti cura di te stesso dovrai farlo scegliendo ciò che meglio per te.

Questo significa essere in salute, prestare attenzione a ciò che mangi, consumando più frutta e verdura ed eliminando il cibo spazzatura, fare attività fisica di tanto in tanto, uscire all'aperto per godersi la natura, mantenere la tua igiene personale, radersi, tagliare i capelli, lavarsi i denti, prendersi cura della propria pelle, ecc.

D'altra parte, se trascorri tutta la settimana sempre chiuso a casa, nel tuo seminterrato a giocare ai videogiochi e a mangiare cibo spazzatura, allora sarà difficile sentirti improvvisamente bene con te stesso e avere una grande autostima quando sei in mezzo alla gente. Anzi svilupperai una vera e propria fobia di uscire di casa perché non ti sentirai più a tuo agio in mezzo alle persone.

Quello che fai per te è determinato da quanto ti apprezzi.

Questo significa prendere provvedimenti per migliorare attivamente te stesso. Uscire regolarmente dalla tua zona di comfort, essere produttivo, imparare cose nuove, prendere lezioni, viaggiare e arricchire la tua vita.

Sinceramente non conosco nessuno con un'alta autostima che non faccia la maggior parte di queste cose.

Ogni volta che fai qualcosa che dimostra alla tua mente che ti apprezzi, gli stai dando nuove prove. Questa nuova prova diventa una pilastro che rinforza la credenza "Io sono prezioso" nella tua mente.

Se trascorri la tua giornata in modo produttivo, mangi una sana colazione, vai in palestra, impari qualcosa, realizzi qualcosa, all'improvviso il tuo cervello è bombardato da prove che tu VUOI qualcosa. Poi quando smetti di stare chiuso in casa e vai in giro con le persone, ti senti meno insicuro.

Senti un nuovo livello di fiducia che non avevi prima, una sensazione calma e costante di autostima. Ti senti più autorizzato ad esprimere te stesso e smetti di considerare le altre persone così in alto rispetto rispetto a te.

E le persone saranno in grado di dire che ti senti bene con te stesso come persona. Si capirà nella tua voce, nel contatto con gli occhi e nel linguaggio del corpo.

Quando stai vivendo in allineamento -con il modo in cui tratti te stesso nutrendoti in convinzioni che ti fanno sentire bene con te stesso- il mondo può dire e rispondere di conseguenza.

In definitiva, il modo in cui ti senti è determinato dalle convinzioni che hai su di te e sul tuo valore.Queste convinzioni si formano attraverso le prove che ottieni e acquisisci osservando le tue azioni.

Ne vale la pena?Ti stai comportando così?

Se pensi di poter cambiare le tue convinzioni e le più profonde insicurezze senza prima cambiare le tue azioni, allora ti troverai in una vita di tristezza e depressione.

Non uscire e stare sempre chiuso in casa non ti aiuterà a costruire la tua fortezza di nuove convinzioni, che potrà essere la tua salvezza, l'unico modo per creare una nuova immagine di te stesso, che saprai amare e che tutti apprezzeranno.

Devi prima agire in modo da creare le convinzioni che vuoi avere su di te. Quando ti comporti come se ti apprezzassi, non puoi fare a meno di iniziare a sentirti bene con te stesso.

  • Salve, mi chiamo matteo e ho 24 anni, bhe’ io sono una persona triste e depressa e ho paura di tutto anche di andare a comprare li sigarette, ho mille pensieri negativi, ho pensieri di paura sulle donne e a lavoro mi nascondo, sono 5 lunghissimi anni che vivo queste sofferenze e non so proprio come risolverle

    • Ciao Matteo, non buttarti troppo giu.
      Il sito nasce proprio per chi vuole migliorare il suo rapporto con le altre persone

      Se non l’hai ancora fatto, ti consiglio di scaricare la guida gratuita cliccando sul pulsante che trovi nell’articolo

      Per qualsiasi altra cosa scrivimi pure nei commenti

    • anche io a 25 anni. il punto è che sto male quando faccio quello che “dovrei fare”, quindi uscire, ecc.. quando sono a casa, con le mie cose, i miei tempi, le mie regole STO BENE con me stessa e con il mondo.
      E’ possibile quindi che sia il mondo e le persone che ne fanno parte a deprimermi? io sinceramente mi sento “superiore” ai miei coetanei ed è per questo che non ho argomentazioni che mi stimolano… siamo davvero sicuri che quelli sbagliati siamo noi? io, differentemente dai miei coetanei, non sento alcun bisogno di dimostrare nulla a nessuno, sono consapevole di me stessa e lo tengo per me.. preferisco fare da sola e stare da sola che condividere con chi tanto nemmeno capirebbe o ti tappa le ali.

      • Ti capisco perfettamente! Forse siamo narcisisti, ma a me sembra che la maggior parte delle persone siano davvero poco stimolanti, mi viene la tristezza a sentirli parlare!

  • Ciao mi chiamo Enrico, ho 31 anni, ho cambiato città per lavoro tante volte nella mia vita e questo mi ha impedito di avere delle amicizie stabili. Ora non ho più amici, né ragazza ovviamente, ogni volta che provo ad uscire da solo provo solo angoscia, non riesco ad apprezzare nulla, tutto ciò che magari programmo mentre sono al lavoro non si realizza mai la sera, sono troppo stanco e scoraggiato per fare qualsiasi cosa… ogni cosa che faccio finisce sempre male, non ho mai nessuna soddisfazione, a nessuno frega nulla di come sto, nessuno mi chiede come sto. L indifferenza mi circonda e mi sento inutile. E quando racconto a qualcuno come sto, o mi deride, mi dice i soliti luoghi comuni come vai al cinema e leggi un libro o dice che devo svegliarmi. Lo so che è completamente inutile scrivere qua, come è inutile parlare con qualsiasi estraneo. Parlo poco, non so cosa dire agli sconosciuti. Praticamente sono fottuto. Devo solo accettare questa condizione. Perché anche se il buon costume suggerisce sempre parlare per luoghi comuni. So che se non hai un giro di persone dei destinato a morire da solo. Soprattutto se hai un carattere chiuso e sei un meridionale al nord, che non hai nulla da spartire con nessuno. Superando 1000 difficoltà ogni giorno, per avere niente in mano ed essere forti per niente. Essere forti per morire da solo. Grazie se qualcuno mi ha letto. Magari un giorno squillera anche a me il telefono r qualcuno mi chiederà come sto

    • Accetta ciò k ti accade e imponi al cervello di convertire i pensieri negativi in positivi…cerca di uscire da solo magari inizia a fare lunghe passeggiate in un parco dovunque vai,frequenta in ogni punto k andrai lo stesso bar verso l’ora di punta che ci sarà più gente,quando incontri persone nuove sorridi e saluta educatamente,vedrai che qualcuno tra tanti ti darà retta ti inviterà per uscire assieme o ad unirti in gruppo,il fatto di avere un’indipendenza economica è già un punto a tuo favore fidati Enrico…sforzati nn restare fermo…in bocca al lupo.

    • Ciao Enrico, ho cambiato città più volte e capisco il brutto periodo che stai passando.

      Non temere, a tutto c’è rimedio 🙂

      Il modo migliore per costruire il tuo circolo di amici da zero è quello di cercare qualcosa che ti piace fare (come un hobby o uno sport) e condividerla con altre persone.

      Cerca nella tua città delle associazioni o dei gruppi incentrati su quell’interesse e partecipa al prossimo evento che organizzano: conoscerai altre persone con cui condividerai la tua passione e vedrai che, pian piano, formerai il tuo gruppo di amici.

      Prova e fammi sapere come va

    • Salve mi chiamo Maria ,sono una persona molto insicura ,e non so come superare questa insicurezza ..A momento non lavoro abito con i mio compagno ,solo che a volte sto anche 3 giorni a casa ,non ho tanta voglia di uscire , faccio le pulizie di casa , guardo la TV ,e mio compagno mi chiama per uscire e niente sono sempre nel stesso punto ..come posso fare per superare questa crisi ,che non so neanch’io come si chiama … grazie mille vi aspetto le risposte

      • Ciao Maria, riparti da te stessa.
        C’è qualcosa che ti piace fare, un hobby, un interesse?

        Prova a spegnere la TV e a dedicarti ogni giorno (anche se per poco) a qualcosa che ti piace e che ti da soddisfazione.

        Vedrai che, pian piano, facendo qualcosa che ti piace aumenterà la tua soddisfazione e il tuo umore migliorerà

        Fammi sapere come va nei commenti

    • Ciao io mi trovo nella stessa tua situazione da 7 anni lavoro a Milano e faccio la pendolare perché il mio stipendio non mi permette di vivere in città… in tutti questi anni le uniche persone che vedo sono i miei colleghi solo sul luogo di lavoro ma tutto si risolve in un rapporto professionale e nulla di più.. la sera torno a casa tardi non ho forze x fare altro e vado a dormire… il week end mi chiudo in casa perché non ho nessuno con cui uscire… il massimo della vita è fare la spesa.. ho avuto una storia a distanza con un ragazzo della mia zona di origine.. una storia che credevo importante ma ci siamo lasciati perché con la lontananza avevo capito che lui ormai non mi amava più.. io ho tagliato e lui è sparito… insomma questa è la mia storia alla soglia dei 40… una vita solitaria… e per me immagino un futuro vuoto e peggiore… ho poca fiducia negli altri anche perche da piccola e da adolscente sono stata vittima di bullismo.. preferisco stare sola così mi proteggo ed evito di soffrire.. ma da vecchia sarò sola e poi sarà troppo tardi… sinceramente prego di morire prima per non essere un peso per la società…un abbraccio…

    • Ciao Enrico, il tuo commento mi ha davvero colpito. Non sono ancora ancora nella tua situazione ma a quasi.A 28 anni sono sicura che é questo quello che
      mi aspetta

    • Anche a me e’successa a grandi linee la medesima cosa a causa di numerosi traslochi in città diverse. Se vuoi facciamo quattro chiacchiere e ci si beve una birra insieme. Inizialmente ci si potrebbe anche solo sentire via telefono.La mia mail è: hermesvillavilla@hotmail.com

    • Ciao Enrico io sono Alessandro, ho letto il tuo commento e leggo che sei un meridionale che ora vive al nord, anche io sono del centro Italia e ora vivo al nord, dove sei esattamente in che regione e provincia vivi ora? Magari siamo vicini e possiamo fare amicizia se ti va!

  • Ciao sono Roberto 51 anni sono separato da 2 anni mia maglie se ne andata e io non so che fare bon ho amici e passo le giornate a casa non so come uscirne sono sempre depresso

    • Ciao Roberto, non sono un medico e per questo ti consiglio di vederne uno.

      La depressione è una patologia e come tale può essere curata.
      Anche se ne hai solo il sospetto meglio approfondire ed escluderla che portarsi dietro il problema.

  • Salve. Io mi trovo in una situazione un po’ diversa da coloro che solitamente vivono questo problema. Fino ai 21 anni ho avuto una vita ricchissima di amicizie, conoscenze, esperienze di vita, realizzazioni anche insolite per la mia giovane età e davvero nulla di cui lamentarmi. Ragazza socievole e sicura di sé nei rapporti sociali. Poi dai 21 in poi ho cominciato progressivamente ad isolarmi, a rintanarmi in casa, ad uscire sempre meno spesso e dimezzare certi eventi sociali relativi ad un mio hobby. Tutto a causa di serie delusioni nel campo delle amicizie, che mia madre sostiene siano state generate da invidia. Vero o falso che sia, mi ritrovo a 30 anni single, diplomata, disoccupata, senza neanche 1 amico per uscire e totalmente staccata dal flusso della vita. Vorrei uscire, flirtare con gli uomini come facevo un tempo, stringere nuove amicizie, realizzare indipendenza economica e riprendere in mano la mia vita, ma senza neanche un amico non è facile sbloccare le cose. Uscire da sola non ha senso, posti in cui iscrivermi non me ne vengono. In realtà sono ancora in contatto virtuale con alcune persone, ma ormai si è rotto qualcosa, non posso chiedere a loro di vederci o di integrarmi nei loro giri come se niente fosse. Quell’hobby che avevo un tempo mi ha fatto fare amicizie in tutta Italia e anche fuori, ma a me servono qui in città per tornare a vivere. Ho bisogno di gente con cui uscire la sera! Non di conoscenze saltuarie sparse per il mondo. Ovviamente questo chiudermi in casa ha scalfito di molto la mia sicurezza sia interiore che esteriore. Prima mi ritenevo irresistibile e mi piacevo, oggi invece mi sento quasi brutta, è sono consapevole che è diretta conseguenza di queste circostanze. Mi fa paura l’idea di apparire goffa o inesperta con gli uomini, visto che in questi anni di pausa ho avuto solo una breve storia interrotta da me e per il resto non ho fatto “allenamento”. Insomma un disastro. Non so come venirne fuori. Sto mandando curriculum ovunque ma nessuno mi assume.

    • Ciao Silvia! Mi trovo nella tua stessa identica situazione.. Ero un ragazzo super positivo e socievole con tanti interessi ed hobby ed avevo tanti amici sparsi per l Italia che avevo avuto la fortuna di conoscere grazie al mio lavoro. Due anni fa mi sono trasferito all estero per la mia prima esperienza fuori da casa ed è stato fantastico.. avevo una fidanzata un sacco di amici ed una vita splendida.. fino ad un certo punto, quando ho realizzato che stavo facendo delle scelte sbagliate e soprattutto investimenti economici rischiosi che non mi sarei potuto permettere. Sono stato costretto a ritornare a casa con mia madre, anche lei è convinta che ero invidiato da tutti anche perché facevo troppo il figo sui social :/ adesso sono 8 mesi che sono caduto in un pessimo stato di depressione. Non riesco più a dormire bene, ad uscire di casa, a ridere e scherzare normalmente, ho paura della gente e del loro giudizio ed ho perso la sicurezza in me che avevo acquisito. Ho bisogno di aiuto ma nessuno riesce a capirmi..

    • Ciao Silvia, la tua vita ricca di conoscenze ed esperienze che hai fatto fino ai 21 anni riflette quello che sei veramente, libera e senza condizionamenti.
      Sono state le delusioni causate da tuoi amici che hanno spento la tua vitalità, fino a farti isolare da tutti.

      Io sono convinto che puoi superare questa situazione difficile partendo da quello che hai: se il tuo hobby non riesce a farti incontrare gente nuova nella tua città fai un tentativo di incontro con gli amici che senti virtualmente.

      Ricomincia il tuo “allenamento” sociale con loro, a piccoli passi, e vedrai che ti sbloccherai

  • Ciao io sono Eleonora e ho 24 anni
    Premetto che sono timidissima e paurosissima
    Ad agosto ho avuto la varicella che mi ha costretto a stare 3 settimane rinchiusa dentro casa.. ora dopo 3 mesi non riesco ad uscire di casa.. ho paura.. mi prendono gli attacchi di panico.. riesco ad andare solo a lavoro con mia madre.. il mio fidanzato vuole uscire ma ogni volta a me non va e comincio a piangere.. Non lo so che mi prende.. voglio uscire e tornare ad essere quella di prima ma non ci riesco..
    Cosa posso fare…

    • Quanto ti capisco sono nella tua stessa situazione, non esco più perché ho paura di sentirmi male solo che questa paura sta diventando sempre piu pesante e ormai non esco più di casa. Sono sempre stata una ragazza energica e ambiziosa super estroversa e sorridente, simpatica e non ho mai avuto problemi di autostima o di timidezza anzi mi sono sempre piaciuta! Però ormai è più di un anno che sono letteralmente bloccata, non ho più una vita sociale, non esco e sono diventata un peso in casa perché non posso aiutare mia madre in alcun modo dato che non esco. Il problema è che io voglio fare mille cose, studiare viaggiare uscire e tante ma tante altre cose, però come faccio se ogni volta che esco non sono a mio agio, provo ansia e non sto bene? Ho questa fottutissima paura di stare male perciò evito e mi rintano. La cosa brutta è che ormai sembra quasi che io mi sia arresa, ci piango spesso per questa mia condizione ma che devo fare, aspetto solo di morire oppure un miracolo.. ciao un bacioneee!

  • Premetto che sto leggendo tutte le vostre storie e vorrei abbracciarvi uno ad uno. Siate forti!
    Ciao, sono Ela e ho 23 anni.
    Da quando ho terminato la scuola (ben 5 anni fa) anche la mia vita sembra essere terminata per certo. Mi sembra di non vivere, ed anzi, convivere con una me stessa che ormai non riesco a riconoscere più. La mia adolescenza è stata un disastro, a causa dei miei “genitori all’antica, non sono mai riuscita a crescere come persona. Non ho mai vissuto alcun tipo di esperienza “adolescenziale”, mai andata ad una festa (neanche quelle vicino casa, insomma quelle “easy”), mai avuto una amicizia seria perchè non mi hanno permesso di concedermi alcun tipo di sfizio fino al liceo. Questa storia è durata fino alla fine dei 18 e mi porto ancora dentro tutto il rancore verso di loro per non avermi lasciato nemmeno una volta… VIVERE come tutte le ragazze della mia età, proprio così… Io non ho mai vissuto e mi sembra di essere già nata nel mondo degli adulti. Ad oggi il mio carattere è formato fra debolezze e paure, senza amici, una vita sociale o una persona che mi ami per quella che sono. L’unica cosa che mi fa andare avanti sono le mie passioni e la mia solarità che mi porta a sorridere nonostante abbia mille ragioni per non farlo. Soprattutto quando arriva la sera e la solitudine si sente di più. Purtroppo i miei non mi permettono di fare nulla ancora oggi ed ormai vivo la mia vita proprio come questo articolo. Che tristezza.

    • Ciao Ela, avere delle passioni ed essere solare e sorridente sono delle caratteristiche che pochi hanno e ne devi andare fiera.

      Hai tutte le carte in regola per trovarti degli amici e farti la tua vita sociale.
      Forse quello che ti potrebbe aiutare è trovare la tua indipendenza: fino a quando dipenderai dai tuoi genitori (soprattutto nelle scelte che ti impongono) è molto difficile trovare la tua strada.

  • Mi chiamo salvatore,ho 53 anni e da quando avevo 28 anni sono stato sempre in cura presso vari psicologi e psichiatri/neurologi. Dopo tanti anni si sono accorti che soffro di sindrome bipolare (questo dimostra a che livelli pietosi e la preparazione di quelli che io chiamo i discepoli dei degli stregoni come Freud e Jung,da molti ritenuti dei geni .Per me erano due coglioni).Comunque nonostante tutte le terapie che ho seguito i miei problemi sono peggiorato anziché migliorati. Non riesco a parlare con una donna è a socializzare in generale.Vivo male i rapporti con i miei genitori anziani.Ma l’edicola il giorno in cui si sono incontrati. Non mi hanno fatto del del male, mi hanno nutrito bene sia a me che ai miei fratelli.Ci hanno fatto studiare.Ma più che altro maledire il destino che ha fatto incontrare una donna come mia madre depressa e succube di sua madre con un uomo senza qualità .Ora non faccio altro che mandare messaggi di disprezzo alle psicologhe e alla mia neurologa dicendole che non hanno capito niente di me.Penso che la maggior parte degli psicologi siano impauriti da come si sta evolvendo la sessualità. Io mi sento poco virile e poco dotato sessualmente.Le donne mentono continuamente dicendo che le dimensione del cazzo non contano.Seèe, ma a chi la raccontano.Infatti il mercato dei dillo che va di più quale sarà? Credo che il modello Lexiton Steel sia il preferito.Comunque la mia mancanza di autostima è totale e su tutti i campi.Mi sento pochissimo intelligente per non dire un f esso. Con le donne sono un coglione e così nel lavoro, qualsiasi cosa faccio non è mai perfetta.Non ho nessun talengo:manuale,matematico,artistico,sociale.Non sopporto e provo odio verso quelle persone che ti dicono :ho viaggiato molto, sono stato qua e là. Peggio ancora odio gli uomini che hanno successo con le donne e viceversa. Non esco mai la sera.Dove vado?Cosa faccio.Qualsiasi posto possa frequentare od ho frequentato ,non appena si accorgono che sono timido e sfigato mi evitano come la peste,quasi portasse jella.Soprattutto le donne.Purtroppo non sono Cristiano Ronaldo o Leonardo di Caprio. Da oggi ho preso la decisione di non prendere più il carbolithium (e da sette anni che lo,prendo tutti i giorni).Spero che non mi crei danni cerebrali.

  • Cari “colleghi”,sono in una fase ormai di stallo…..ho 40 anni,il mio disastro è cominciato quando ne avevo circa 15 di anni…..ero adolescente ed a scuola capitai in un giro di amicizie che fumava Spinelli,diciamo che all’epoca era una trasgressione ma era anche cosa comune fra i miei coetanei. Dopo un po’ ,ma per un breve periodo,provai la cocaina,questa all’epoca era una vera e propria trasgressione dove un grammo costava circa 100.000 lire,parliamo degli anni 90. Mi sentivo e forse ero fighissimo in quei miei anni giovani,avevo tante ragazze che volevano uscire con me e amicizie innumerevoli. Un capodanno sotto effetto coca a soli15 anni non riuscii a concludere con una ragazza che conobbi in un locale in quanto non riuscii ad avere L erezione causa effetto droga. Da quel momento x me comincio l’incubo che con il tempo si è strasformato in annientamento totale. La mia storia è lunghissima come quella di ognuno di voi,quell’evento ha segnato in me un profondo cambiamento,ho perso man mano stima di me stesso,sicurezza,fisicamente mi sono lasciato andare e sono diventato timido con le donne fino a vederle come vere e proprie nemiche,a causa delle mie insicurezze e dei miei complessi di inferiorità ho cominciato a non uscire più e ad evitare le amicizie di sesso maschile xke sapevo di non essere alla loro altezza e di non riuscire più a fare quelle cose che si fanno da ragazzo con le donne a cominciare dal corteggiamento. Ho cominciato a soffrire , vivo male ogni singolo giorno della mia vita,ho l’ansia e l’angoscia dal momento in cui apro gli occhi la mattina finché non li richiudo,quando ci riesco,la sera per dormire. Non ho amicizie,evito tutte le persone che sono collegTe al mio passato,mi sono chiuso talmente in me stesso che ormai non ho più argomenti di discussione da affrontare con nessuno xke potrei parlare solo dei miei disagi.
    Gli errori che ho fatto da giovane,dovuti forse anche da un non attento controllo dei miei genitori,molto assenti nella mia vita giovanile causa lavoro,mi hanno completamente annullato. Ero una bella persona di aspetto e di cultura , ho avuto la fortuna di viaggiare da piccolo,vivere a New York e conoscere cose che a quei tempi non potevi nemmeno immaginare visto che internet e le sue evoluzioni erano ancora un lontano miraggio. Mi sentivo Dio ed oggi mi sento un verme. Se rimango un giorno in casa mi viene un angoscia che mi porta a pensare solo alla morte,non c’è notte che non faccio un brutto sogno,il mio lavoro lo odio xke mi porta a dover confrontarmi con persone continuamente,sopratutto donne ,l’unica fortuna che ho e che in pensione non avrò problemi grazie a quel poco che sono riuscito a costruire e a ciò che mi daranno i miei genitori,infatti è ciò che tutti i giorni spero che arrivi il prima possibile. Nel frattempo vorrei solo trovare una persona da amare e che mi ami e che possa riempire di luce i miei giorni bui.

    • Piero, probabilmente quello che ti manca è una sana dose di autostima.

      Forse da ragazzo non te ne eri accorto ma il tuo essere “figo” dipendeva da qualcosa di esterno a te (spinelli o droga).
      E, non appena l’hai eliminato, è crollato tutto.

      Il mio consiglio è quello di non aspettare ma agire ora.
      Quando arriverà la pensione, se non avrai fatto niente per cambiare sarai sempre quello di adesso, solo con qualche anno in più

  • Ciao a tutti, sono una ragazza di 20 anni che di recente ha completamente cambiato le proprie abitudini. Fino a qualche mese fa uscivo con una compagnia di amici (la mia storica compagnia) ma già da molto tempo c’erano cose che non andavano più come prima e sopratutto in seguito a numerosi scontri avuti con una in particolare (con cui si trovano male tutti, ma nessuno ha mai avuto il coraggio di dirglielo) sono stata costretta ad abbandonare la compagnia anche perché dopo essermi confrontata con persone che conoscevano bene la situazione questa è stata la mia decisione migliore. Ad oggi non frequento più quel gruppo e si è rivelata una scelta molto saggia visti i numerosi problemi che mi sono lasciata alle spalle. Detto ciò, ora mi sto trovando in una sorta di depressione che mi sta divorando, nel weekend quando vorrei uscire nessuno (tra le mie altre amicizie che non hanno a che fare con il mio vecchio gruppo) c’è. Questo nel tempo mi ha resa una persona che non ha più voglia di uscire, spesso passo il weekend in casa senza fare niente di che, e devo dire che la cosa spesso non mi dispiace perché è quello di cui avrei avuto bisogno in passato, un po’ di pace. Ma mi rendo conto che a 20 anni dovrei solo pensare ad uscire farmi nuove amicizie e altro, purtroppo però non ho più la spinta. Mi sento in difetto, mi sento sbagliata perché voler sempre stare in casa con la mia famiglia non è neanche poi così normale alla mia età. Ci tengo però a sottolineare che sono contenta di non uscire più con quel gruppo, a posteriori ho scoperto tante cose che non sapevo sulle persone che ho frequentato per tanti tanti anni che davvero è stato meglio così, da quel punto di vista ora mi sento molto più libera rispetto a prima. Però in tutto questo il cambio repentino di abitudini a lungo andare mi ha cambiata e mi ha resa una ragazza senza più voglia di mettersi in gioco. Ovviamente ci sarebbe tanto da dire, in questo “breve” commento però, spero di essermi espressa al meglio e che qualcuno possa ritrovarsi in me. Oltre che ricevere qualche consiglio. C’è qualcuno che vive una situazione simile alla mia? Grazie.

    • Laura non c’è niente di sbagliato nello stare a casa con la tua famiglia, fino a quando è una tua scelta e non un ripiego perché non trovi nessuno con cui uscire.

      Quindi fatti coraggio e, almeno una volta a settimana, prova ad organizzare qualcosa contattando qualcuno che già conosci (magari meglio ad inizio settimana, quando ancora le persone non hanno fatto i loro piani per il week-end).
      In questo modo non perderai le “buone abitudini” sociali che avevi

  • Ciao io sono Ele, ho quasi 36 anni ma uscire non mi piace per nulla. Lo faccio solo perché sono obbligata ma non mi è mai piaciuto stare con la gente più di tanto. Sinceramente non mi sento ne depressa ne insicura, anzi mi Adoro e mi curo molto. Faccio sport, ho hobby, leggo libri, canto ect. Però uscire mi innervosisce e non mi da nessuna sensazione positiva, anzi mi stanca e spesso mi rovina la giornata. Non parliamo poi in primavera o in estate… Odio il caldo e sto male. A me piace uscire quando non c è casino, nella natura e con poca gente attorno. Comunque non sarò mai una fan dello stare fuori. Mi piace uscire se faccio shopping oppure devo fare una commissione ma per svago lo trovo inutile. Un’altra cosa che mi fa schifo sono i viaggi. Odio viaggiare e mi chiedo perché la gente lo faccia. Io mi stresso e perdo la mia routine quotidiana e poi non sono curiosa di sapere cosa ci sia in altri posti sinceramente non mi pongo il problema. Io sto bene come sono ma il problema sono i parenti, da sempre mi stressano perché esco poco. Ma è così difficile accettare che non siamo tutti uguali e ci sono persone con gusti diversi?

    • Elle, stai bene come stai, quindi non hai bisogno di cambiare una virgola del tuo comportamento.

      I parenti e, in generale, quelli che ci stanno vicino vogliono il nostro “bene” e ci danno dei consigli o ci invitano a fare delle cose rispetto a quello che loro considerano come la “normalità”.

      Ma, come hai già notato, la tua “normalità” è diversa dalla loro.

      Ti consiglio di non cercare di assecondarli: peggioreresti solo la qualità della tua vita, facendo cose che non ti piacciono pur di mantenere il quieto vivere.

      L’unica strada che hai è quella di costruirti la tua indipendenza, allontanandoti da chi ti vorrebbe diversa da come sei per avvicinarti a chi ti capisce e ti rispetta.

      Se i tuoi parenti ti vogliono veramente bene, capiranno.

  • salve… io ho 23 anni … la maggiorparte del mio tempo ovvero tutto lo trascorro a casa .. non ho un lavoro ma faccio dei lavoretti da casa … ogni tanto mi prendo il pomeriggio per uscire ed esco ma non socializzo perchè esco da solo .. non ho amici .. ho poca autostima .. cerco di aumentarla vestendomi con cose che mi piacciono … passo tutto il mio tempo vedendo solo le 3 persone che vivono con me ,,, non ho una vita sociale e quando sento parlare le poche persone che vedo di rado che hanno un lavoro e delle amicizie dentro di me dico che a me non succederà mai e che starò per sempre chiuso in casa … a volte quando esco e vado in posti affollati mi gira la testa e mi viene ansia a vedere concentrazione elevata di persone in un luogo … vivo il mondo attraverso i telegiornali .. ho un pensiero costante sul futuro incerto per i cambiamenti climatici ecc .. ho paura di cose più grandi di me … come faccio a superarle e vivere una vita serena? a 23 anni avere molti capelli bianchi non credo sia normale ….

    • Simone, lascia perdere le notizie negative che senti in tv e prova a concentrarti di più su te stesso.

      Costruisci la tua vita sociale piano piano. Evita i posti affollati che ti infastidiscono e prova a partire da piccoli gruppi di persone da frequentare.

      Può essere un gruppo che ha un interesse in comune con te oppure un’associazione di volontariato. Un gruppo sportivo oppure uno religioso.
      Non importa l’argomento, l’importante è che inizi ad uscire di casa e frequentare posti e gente nuovi.

      Vedrai che, quando comincerai ad ingranare con la vita sociale, anche le tue preoccupazioni sul mondo svaniranno

  • Ciao a tutti, so bene che anche scrivendo qui molto probabilmente non risolverò niente, però e come uno sfogo con me stesso.
    Sono rinchiuso in casa ormai da anni (ho anche vergogna di dirlo da quanto o forse perché non ricordo precisamente) ma ricordo che ero un adolescente. Ormai ora ho 27 anni e molto dei miei coetanei sono andati avanti io invece sono rimasto “bloccato”.
    Vivo come un vampiro praticamente dormo di giorno e vivo di notte (vivo poi è un parolone).
    Sono consapevole della mia vita sbagliata che faccio, non posso dare neanche colpa alla mia splendida famiglia perché veramente cercano sempre di spronarmi per farmi uscire di casa, ma io ogni volta sono sempre impassibile e dico sempre che non mi va di uscire.
    Ovviamente gli amici che avevo quando avevo 15/16 anni non esistono più tutti scomparsi.
    Ogni volta prima di addormentarmi penso o spero che sia un sogno questa vita senza senso.
    Invece quando mi risveglio e faccio un sogno dove faccio qualcosa con altri non so qualche risata qualche avventura non vorrei mai svegliarmi.
    Mi dispiace anche far soffrire la mia famiglia vedendo un figlio 24 su 24 in casa senza una vita sociale e mi dispiace molto sinceramente ma non voglio o non ho voglia (non lo so neanche io) di uscire anche perché poi i pensieri partono, tipo esco dove vado ? da solo in città a fare lo scemo o andando insieme i miei genitori facendo la figura del figlio scemo?.
    Avvolte anche mio cugino o quei due amici che mi rimangono mi ha detto di uscire con loro , però sinceramente il fatto e sempre quello poi e come se devono portare un bambino alle giostre mi sento come uno scemo che mi devono portare con loro.
    Oppure mi portano nella loro comitiva, anche li mi da noia nel senso e come se devono portare il ragazzo scemo a conoscere altre persone, mi sento sempre un pesce fuori dall’acqua.
    Anche se mi reputo una persona timida sì però all’inizio della conoscenza e poi dipende sempre di chi ho d’avanti (come si rapporta anche lui/lei con me)
    Ovviamente ho buttato giù due righe i primi pensieri che mi venivano in mente ma ovviamente il discorso sarebbe anche più lungo.

    Voglio salutare veramente con il cuore tutte le persone come me….. donne e uomini non fa differenza perché il dolore e sempre quello.
    forse solo noi ci riusciamo a capire veramente vi voglio bene veramente (e sto piangendo scrivendo queste cose veramente..)

    ciao.

    • Per prima cosa voglio dirti che non sei uno scemo ne sei inferiore agli altri.
      Sei semplicemente una persona con pochi amici. E, da quello che scrivi, la cosa non ti va bene e vuoi migliorare sotto questo aspetto.
      E’ una cosa assolutamente alla tua portata e tanti ci sono gia riusciti.

      Per farti capire da dove iniziare, Immaginati questa situazione: la persona più sociale che conosci viene assunta per un nuovo lavoro e viene mandata a lavorare in una nuova città dove non conosce nessuno.
      Cosa fa per conoscere altre persone?
      Comincia a uscire con i colleghi e si fa presentare i loro amici cercando di legare con qualcuno.
      Le amicizie nascono proprio così, non devi girare da solo a incontrare gente a caso.

      Parti dai tuoi “due amici” o da tuo cugino, inizia a uscire con loro e frequentare altra gente.
      Piano piano troverai qualcuno con cui legare.

  • Salve son Rosanna ho 43 anni sto vivendo un periodo di totale solitudine, tempo fa facevo parte di una congregazione (tdg) avevo tanti amici, condividevo con loro tutto mete hobby qualsiasi cosa, capitava spesso che cercavo io momenti di solitudine, ma da quando ho deciso di dissociarmi dalla congregazione queste persone hanno l’obbligo di non rivolgermi il saluto, adesso sono vittima dell’ostracismo , il problema è che non avevo amicizie fuori dalla congregazione erano tutte all’interno, e adesso non conosco nessuno, sono sola io e il mio cane, ma non mi abbatto e non me ne importa nulla, amo ugualmente la vita, anche di più, e amo me stessa un abbraccio a chi è solo.

    • Forza Rosanna, amare te stessa è un ottimo punto di partenza.

      Cerca un nuovo gruppo di persone con i tuoi interessi e stringi nuove amicizie con cui ricominciare a condividere i tuoi hobby e le tue giornate

  • Anche io sono uguale non esco ho allontanato tutti amici non per volere mio ma per le delusioni che ho avuto con le ragazze un disastro sicuramente il paese dove sono nato a inciso ma sono anche io con il mio carattere,ho dovuto chiudere un attivita’ anche questo ha inciso

    • ho la fobia di socializzare anche perche’ non sono aperto mentalmente forse da dove ho vissuto non so,se mi fanno una cosa me la prendo ma non reagisco anche se una ragazza che non mi vogliono mai quindi ho buttato la spugna non ne cerco piu’

  • Salve. Sono Nilde e ho apprezzato molto questo articolo e i consigli, ma mi rendo conto che è molto più difficile di così . Parto dalla premessa che la mia ansia sociale ha le sue radici dai tempi del liceo, che per una persona “stravagante” quale io sono , una sempre “nel suo mondo” insomma è stato un vero e proprio inferno a livello di relazioni sociali. Da allora ho sempre l’ansia quando cerco di relazionarmi con qualcuno. Temo sempre i giudizi degli altri, cerco di colmare i silenzi perché ho paura che qualcuno mi reputi noiosa e ho anche disturbi alimentari per via dell’idea che qualcuno possa avere certe opinioni riguardo al mio corpo. Comunque sia gli anni del liceo sono finiti e tutti i miei amici adesso frequentano università abbastanza lontane mentre io studio a casa. Non lascio la mia casa(stanza) per nessun motivo oltre quello di frequentare la palestra, passo le mie giornate sui libri. Sono schiava della mia routine quotidiana, ho strani orari circa i pasti, faccio attività fisica tutti i giorni in modo ossessivo alzandomi molto presto la mattina e concludendo molto tardi, il resto del tempo lo passo studiando per cui semmai qualcuno dovesse chiedermi di uscire il più delle volte è un no da parte mia. Quanto faccio per il mio corpo è come quel “fare qualcosa per se stessi” riportato in uno dei consigli sopra, ma per me è quasi diventato un qualcosa di malato. Questo costituisce un pallino fisso per me e qualsiasi impegno che implichi l’uscire di casa mi terrorizza letteralmente. Quando sto con qualcuno costruisco una falsa personalità ed è una tortura, da qui mi rendo conto di stare più “in pace” quando sono sola con (la vera) me stessa . Se riesco a relazionarmi con qualcuno e a costruire un legame di amicizia, dopo un po’ finisco inevitabilmente per odiare quel qualcuno e allontanarlo senza motivo o per fare cose di cui poi mi pento. Tutto ciò in relazione a un’infinità di altri problemi, ma credo di aver già detto abbastanza